Le lenti a contatto sono uno dei pochi dispositivi medici che si appoggiano su un tessuto vivo per dodici ore al giorno, tutti i giorni. Questo dovrebbe bastare a spiegare perché non è una buona idea sceglierle come si sceglie un paio di calze, indicando una gradazione.

Non esiste una lente che vada bene per tutti

Due occhi con la stessa gradazione possono avere cornee di forma molto diversa. Cambiano il raggio di curvatura, il diametro, il modo in cui la lacrima si distribuisce sopra la lente. Una lente troppo stretta comprime, una troppo larga si muove e dà fastidio a ogni ammiccamento, e in entrambi i casi la persona conclude che «le lenti a contatto non fanno per me».

Nel nostro studio prima di consegnare qualsiasi lente misuriamo la superficie della cornea con la topografia: restituisce una mappa della sua forma, non un numero. Da lì si sceglie la geometria, e non il contrario.

Cosa comprende un’applicazione fatta bene

  • La valutazione della superficie oculare. Quantità e qualità della lacrima: è quella che determina quante ore riuscirai a portarle davvero.
  • La scelta della geometria e del materiale in base alla forma della tua cornea e a quante ore le userai.
  • Una prova reale, in negozio. Si indossano, si aspetta, si guarda come si posizionano e come si muovono. Su alcune persone la prima scelta non è quella giusta, e si vede solo così.
  • L’insegnamento della manipolazione. Come si mettono, come si tolgono, come si conservano. Chi le abbandona nei primi giorni quasi sempre ha avuto difficoltà qui, non con la vista.
  • I controlli successivi. Perché la cornea risponde nel tempo, e quello che va bene la prima settimana va verificato.
Cosa comprende un’applicazione, passo per passo

Le lenti comprate online

Se hai già un’applicazione fatta e controlli regolari, riacquistare le stesse lenti online non è un dramma. Il problema è un altro: la gradazione degli occhiali non è la gradazione delle lenti a contatto — cambia la distanza dall’occhio, e sopra una certa correzione il valore va ricalcolato. Ordinare una lente copiando i numeri dell’occhiale porta a portare una gradazione sbagliata per mesi.

Tre segnali da non ignorare mai

Occhio rosso che non passa togliendo la lente, dolore, sensibilità alla luce, calo della vista: togli le lenti e fatti vedere da un medico oculista. Non aspettare il giorno dopo. Sono rari, ma sono i casi in cui le ore contano.

Il controllo ottico non sostituisce la visita medica oculistica. In presenza di sintomi improvvisi o persistenti rivolgiti a un medico oculista.

Se le hai provate anni fa e ti sei trovato male, spesso vale la pena riprovare: geometrie e materiali sono cambiati parecchio. Puoi prenotare un controllo visivo qui, oppure chiamarci allo 089 338392.