Una domanda che ci fanno spesso i genitori: «ma la gradazione continuerà a salire ogni anno?». Storicamente la risposta era: probabilmente sì, fino a quando la crescita si ferma. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato — non nella diagnosi, ma in quello che si può provare a fare mentre il bambino cresce.
Perché la miopia dei bambini tende ad aumentare
Nella miopia l’occhio è, semplificando molto, un po’ troppo lungo rispetto al suo potere di messa a fuoco: l’immagine si forma davanti alla retina invece che sopra. Se l’occhio è in crescita, la tendenza è che quella lunghezza aumenti, e con essa la gradazione. È il motivo per cui i controlli in età scolare vanno fatti con regolarità e non solo quando il bambino si lamenta.
Sul perché stia diventando più frequente, la ricerca indica soprattutto due fattori legati allo stile di vita: molte ore di lavoro visivo a distanza ravvicinata e poco tempo passato all’aperto. Sono anche le due leve su cui una famiglia può agire senza spendere nulla.
Le lenti per il controllo miopico
Accanto alla correzione tradizionale esistono oggi lenti progettate per un obiettivo diverso: correggere la vista e creare, nella periferia del campo visivo, un segnale ottico che tende a scoraggiare l’allungamento dell’occhio.
Nel nostro studio utilizziamo le lenti MiYOSMART con tecnologia D.I.M.S.: al centro c’è una zona nitida per la visione normale, e intorno una fitta trama di micro-lenti che genera una defocalizzazione controllata. Per il bambino l’effetto pratico è nullo — vede normalmente, e l’adattamento è in genere immediato, perché la zona centrale funziona come una lente qualsiasi.
Vanno dette due cose oneste. La prima: non fermano la miopia, e non funzionano allo stesso modo su tutti; gli studi mostrano un rallentamento medio della progressione, non una garanzia individuale. La seconda: hanno senso finché l’occhio cresce, quindi la scelta dipende dall’età e va rivalutata nel tempo, con controlli ravvicinati.
Esistono anche nella versione fotocromatica e da sole, il che risolve il problema pratico di far portare a un bambino due occhiali diversi.
Le due abitudini che aiutano, gratis
- Tempo all’aperto. La ricerca è piuttosto concorde: le ore passate alla luce naturale hanno un effetto protettivo. Due ore al giorno sono l’indicazione che ricorre più spesso.
- Pause dal vicino. Una pausa breve ogni venti-trenta minuti di lettura o schermo, guardando lontano. Semplice da dire, difficile da far rispettare — ma vale la pena provarci.
Cosa facciamo noi e cosa fa l’oculista
La diagnosi e il monitoraggio clinico sono di competenza medica: è l’oculista che valuta lo stato dell’occhio e la sua crescita. Il nostro compito è la parte ottica — misurare con precisione, proporre la soluzione adatta, seguirla nel tempo e segnalare quando qualcosa merita un approfondimento.
Il controllo ottico non sostituisce la visita medica oculistica. In presenza di sintomi improvvisi o persistenti rivolgiti a un medico oculista.
Se tuo figlio ha avuto un aumento di gradazione nell’ultimo anno, parliamone. Puoi prenotare un controllo visivo qui, oppure chiamarci allo 089 338392.

